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´CARABINIERI SI NASCE´ CON PINO AMMENDOLA
Di Giancarlo Leone
I carabinieri non sono solo nelle barzellette o nei libri a loro dedicati. Ora si possono trovare anche a teatro e più specificatamente al Teatro Ghione di Roma dove, fino al 10 gennaio prossimo, è in scena la commedia scritta, diretta ed interpretata da Pino Ammendola, Carabinieri si nasce.
“Protagonista” della commedia è il maltempo, che blocca i carabinieri e tutti gli isolani sull’isola non permettendo loro di arrivare sulla terraferma. E’ l’ultimo dell’anno nella piccola stazione dei carabinieri a Ginestra ed il maresciallo Sicchietta è pronto per passare una notte di follie, in terraferma, però, al veglione del circolo ufficiali.
Tra sorrisetti, commenti un po’ agrodolci, invidie da parte dei sottoposti, il povero maresciallo ahimè, per via del cattivo tempo, si deve arrendere alle evidenze e passare così il fine d’anno con quegli stessi uomini che l’avevano invidiato e sbeffeggiato. Come non bastasse, il graduato deve anche correre per sedare una lite nell’osteria del molo, unico locale aperto dell’isola. La serata certo non è cominciata bene. Mentre il buon Sicchietta è assente, arriva nella stazione dei carabinieri un’affascinante e giovane donna, spaventata, terrorizzata, tanto da chiedere ad un ingenuo militare che era di turno di metterla in gattabuia per sentirsi decisamente al sicuro dalla persona dalla quale sta scappando. Il carabiniere se non c’è un fatto tale da rinchiuderla non può arrestarla, ma può rassicurarla, in che modo? La può ospitare di nascosto nella sua stanza facendola passare per sua sorella. E’ credibile tutto ciò? Sembrerebbe di sì. Quando, nel frattempo, Sicchietta ritorna in caserma con un uomo, forse quello stesso che potrebbe aver minacciato la ragazza, inizia la vera commedia degli equivoci. Se il primo atto era stato di preparazione, il secondo è tutto un crescendo rossiniano, ricco di colpi di scena, battute al fulmicotone, addirittura si propone una sorta di giallo su tutta la vicenda. I paradossi non mancano ed il finale è a sorpresa, dove nessuno immagina che i fatti vadano a finire in un certo modo.
Ottimo il cast di questa divertente commedia, a cominciare da Pino Ammendola, autore, regista ed interprete a cui si devono queste gustose trovate e battute, spalmate nell’arco dell’intera pièce. Urla, si arrabbia, vorrebbe ordine nella caserma e non avendo il rispetto dei sottoposti suscita l’ilarità del pubblico. Simpatico e bravo Giorgio Gobbi, che tutti ricordiamo nella parte di “Ricciotto” ne Il Marchese del Grillo, film di Alberto Sordi. Degni di nota Vania Della Bidia, Bruno Bilotta, Patrizia Peza, Roberto Posse e un irresistibile Andrea Manzalini, giovane attore, ben compenetrato nel ruolo del carabiniere ingenuo e veneto che, con il suo dialetto un po’ incomprensibile, diverte moltissimo la platea. Da vedere senza dubbio per trascorrere due ore in allegria.
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