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CHARLOTTE RAMPLING AL FILM FESTIVAL DI TORINO ESPRIME UNA BELLEZZA SENZA ETÀ
Charlotte Rampling, ospite al Film Festival di Torino, invitata dal regista Gianni Amelio che ne è il direttore (con cui ha girato 'Le Chiavi di casa') afferma di essere sempre la stessa, con le sue zone buie e i suoi turbamenti e con la voglia di ricercare la verità nella vita, come nei film. Una retrospettiva su Nagisa Oshima con cui ha girato 'Max Mon Amour' del 1986, ha dato modo all'attrice dagli occhi chiari di esprimere il suo parere sul cinema a trecentosessanta gradi.
'Sicuramente il film che ho girato con Oshima è uno di quelli che amo di più - ha detto l'attrice inglese, icona dell' erotismo d'autore negli anni 70-80 e non solo - un film difficile, che non è stato facile girare per me. Anche se.. - ha aggiunto sorridendo - il mio compagno nel film non era proprio sempre una scimmia'. E a chi le ha chiesto come è stato lavorare con un regista così intimo e complesso come Oshima, Rampling ha risposto: 'il rapporto tra un attore e un regista è sempre qualcosa di molto intimo, è una zona segreta di cui fatico a parlare. Oshima è inoltre giapponese e il suo sentire è davvero diverso da quello nostro occidentale. È stata un'esperienza forte'. L'indimenticabile protagonista di film come 'Il portiere di notte', e 'La caduta degli dei' ha poi detto di lavorare molto: 'Sono una donna, un' attrice molto fortunata, che può continuare ad esprimere le tante parti di cui siamo composti lavorando'. L'attrice è in uscita con cinque film, come 'Rio sex comedy' del regista americano Jonathan Nossiter, nel quale lei interpreta la parte di una chirurga plastica che cerca di convincere più persone a non farsi interventi devastanti. Lei, perfetta, con un filo di trucco, senza un gioiello, completamente vestita di nero con pantaloni taglio maschile come le scarpe di pelle nere senza calze, è il simbolo di una bella over 60 che del chirurgo se ne fa un baffo. 'Io non ci andrò mai - ha detto - ma non sono ideologicamente contraria, credo che per qualcuno farsi un intervento possa essere molto importante e positivo, ma certo non per tutti, non per tutte le persone che lo fanno'.
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